giovedì 25 giugno 2015

Guerra e Vaccari “Soddisfatti per decisione del Consiglio di Stato”

I senatori modenesi del Partito democratico Maria Cecilia Guerra e Stefano Vaccari commentano positivamente la recente decisione del Consiglio di Stato sul caso del dirigente di banca italo-brasiliano Henrique Pizzolato, condannato nel paese sudamericano a 12 anni e 7 mesi per corruzione e riciclaggio, attualmente rinchiuso nel carcere di Sant’Anna, dove sta scontando la pena. Ecco la loro dichiarazione:

“La decisione del Consiglio di Stato di sospendere fino alla nuova udienza del 22 settembre ogni decisione sull’estradizione in Brasile di Henrique Pizzolato è un primo importante risultato per tutti quelli che nella nostra città e nell’Italia intera si sono opposti e continueranno ad opporsi ad una estradizione che non garantirebbe il rispetto dei più fondamentali diritti umani”. Lo affermano i senatori modenesi del Pd Maria Cecilia Guerra e Stefano Vaccari, che nei giorni scorsi, proprio riguardo al caso Pizzolato, si erano fatti promotori, insieme al collega Luigi Manconi, di un appello al ministro della Giustizia Andrea Orlando, per chiedere che venisse rivista appunto ogni decisione riguardo l’estradizione del dirigente di banca italo-brasiliano. Documento sottoscritto da numerosi parlamentari, fra cui i deputati modenesi Davide Baruffi, Carlo Galli e Manuela Ghizzoni. Di oggi invece la notizia che il Consiglio di Stato ha rinviato ogni decisione sull’estradizione all’udienza del 22 settembre prossimo. Fino a quella data Henrique Pizzolato rimarrà quindi nel carcere di Sant’Anna a Modena dove sta scontando una condanna a 12 anni e 7 mesi inflitta dal tribunale supremo brasiliano nell’ambito di un’inchiesta per corruzione e riciclaggio. “Continueremo – concludono quindi i senatori modenesi Guerra e Vaccari – a stare al fianco di Henrique e di sua moglie Andrea e a sostenere le loro ragioni”.

Una dei ragioni:
Le prigioni brasiliane sono vere scuole del crimine. All'interno di esse agiscono organizzazioni criminali che comandano la violenza anche al di fuori. ha dichiarato il Ministro della Giustizia brasiliano.
16 giugno 2015:


2 commenti:

  1. Il ministro di giustizia brasiliano è un inetto.
    Il problema di Pizzolato è che è stato giudicato e condannato da un tribunale "privilegiato" per politici, e lui non è un politico. Non ha avuto diritto a un processo d'appello. E tutto il processo è stato un vero e proprio golpe contra il PT e le sue politiche "troppo popolari".

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  2. Giorgio Guerra27 giugno 2015 08:09

    Finalmente un atto di coerenza con il Diritto cosa che nel processo contro Henrique è stato calpestato per una mera azione politica. Ma solo chi vive o conosce la realtà brasiliana attuale può capire la reale situazione della Giustizia in quel paese e come i media sono fomentatori quotidiani di una vergognosa campagna diffammatoria contro l'ex Presidente Lula e del PT. Buon lavoro, nella speranza che il MInistro Orlando non abbia "timori" nell'agire con coerenza e decisione.

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